2 ago 2014

Come salvare un bambino con le manovre di disostruzione pediatriche

Troppi ancora i bambini che muoiono soffocati da cibo o da un oggetto che ostruisce loro le vie respiratorie: in Italia si registrano circa 50 decessi all'anno per questa causa.





Eppure questi tragici incidenti potrebbero essere evitati grazie alle manovre pediatriche: "per salvare un bambino che ha ingoiato un boccone troppo grande o un piccolo oggetto ci vuole assai poco; un corso di un'ora, per non farlo morire soffocato, in attesa dei soccorsi", sostiene Iacopo Pagani, medico e referente nazionale del Progetto Manovre salvavita pediatriche della CRI.

Infatti la Croce Rossa Italiana, da anni impegnata nel fornire formazione circa lemanovre salvavita, organizza periodicamente dei corsi di disostruzione pediatrica aperti a tutti affinché, non solo i genitori, ma anche insegnanti, nonni, baby sitter e tutti coloro che si relazionano con bambini in età pediatrica, siano maggiormente informati e siano in grado di intervenire correttamente e il più rapidamente possibile, in attesa del supporto del personale qualificato.

In attesa di poter partecipare a uno di questi preziosi corsi, può essere importante anche solo accedere al sito della CRI e seguire il video, realizzato dai volontari della Croce Rossa di Como, che dimostra come procedere nei casi in cui cibo o un oggetto occluda le vie respiratorie in bambini in età pediatrica. In appena 8 minuti il video illustra due diversi modi di intervento, in base all'età del soggetto ostruito: ossia se si tratta di un bimbo di età inferiore all'anno e mezzo o, di bambini più grandi, comprese le indicazioni sulla rianimazione cardiopolmonare, nel caso in cui il piccolo perda coscienza.

Come si sottolinea nel video, oltre a cercare di mantenere la calma e far sentire la presenza del soccorritore al piccolo, è molto importante anche evitare di commettere degli errori che, oltre a non risolvere il problema, potrebbero essere controproducenti, come evitare di mettere le dita in gola o prendere per i piedi un bambino che è ostruito.

Sul sito della Croce Rossa è disponibile il calendario degli eventi formativi e i numeri da contattare per maggiori informazioni.

1 ago 2014

Bronchite acuta: inefficacia degli antibiotici

La bronchite acuta è una infiammazione dei bronchi causata da un virus o un batterio, generalmente accompagnata da tosse per circa due o tre settimane. Rappresenta una delle cause più frequenti di visite mediche e la prescrizione di antibiotici in questi casi sembrerebbe essere molto, troppo frequente.



Uno studio condotto dal dottoMarc Miravitlles, pneumologo presso l'Istituto di Ricerca dell'ospedale Vall d’Hebron e dal dottor Carl Llor, ricercatore presso il Centro di Assistenza Primaria (CAP) Jaume I di Tarragona e presso l'Università Rovira i Virgili, ha dimostrato l'inefficacia degli antibiotici nella cura della bronchite acuta e che la somministrazione di antinfiammatori non aumenta la possibilità che la tosse cessi con più rapidatà.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal, durata due anni dal 2010 al 2012, ha coinvolto 416 pazienti di età compresa tra 18 e 70 anni che presentavano i sintomi di un'infiammazione dei bronchi: tosse, colore giallo-verdastro del muco e difficoltà a respirare o dolore al petto. 
Con il consenso dei pazienti, i medici hanno sottoposto loro tre differenti trattamenti: antibiotico amoxocillina, antinfiammatorio ibuprofene e placebo. Nei pazienti curati con antibiotici la tosse durò dai 10 ai 12 giorni, quelli trattati con antinfiammatori da 8 a 10 giorni e in coloro che assunsero un placebo dagli 8 ai 14 giorni. 

Miravitlles arriva alla conclusione che "nei casi di infezione respiratoria lieve come la bronchite acuta si ricorre ad un uso eccessivo di antibiotici, che non recano nessun beneficio ai pazienti, ma anzi permette ai batteri di sviluppare una resistenza a questi farmaci".

Questo comporta un costo economico molto alto, il rischio elevato che si manifestino reazione avverse dovute all'assunzione degli antibiotici e, anche, quello di aumentare le probabilità che si sviluppi una resistenza agli antibiotici da parte dei batteri più frequenti.

29 lug 2014

Una guida per uno svezzamento naturale

Lo svezzamento è un altro aspetto della vita del mio bambino rispetto al quale mi sentivo impreparata, un passaggio troppo importante per il quale necessitavo di informazioni, indicazioni e suggerimenti.
Ho trovato tutte queste cose nel libro Svezzamento secondo natura, di Michela Trevisan, biologa e nutrizionista, specializzata in scienza dell'alimentazione e mamma di due figli, che tiene corsi di alimentazione naturale per scuole di naturopatia e realizza menù per asili nido.


Dopo averlo letto ho avuto le idee più chiare sullo svezzamento del mio bambino: per esempio ho capito che il fatto che iniziasse a stare seduto da solo e che fosse spuntato il primo dentino potevano essere i segnali del fatto che era pronto all'introduzione di cibi solidi; e che preparare il passato con troppe verdure assieme non consente al bimbo di conoscere il sapore del singolo ortaggio.

Ho capito quanto sia importante introdurre alimenti freschi e biologici, evitando al contempo i cibi industriali, i classici omogeneizzati o liofilizzati di carne o pesce, di frutta e verdura, preparati preconfezionati di brodo; e ho iniziato a preparare in casa il brodo vegetale, dividerlo in porzioni e congelarlo. Molto più sano e, anche più economico!

L'autrice sembra prediligere uno svezzamento senza carne, ma non lo esclude dalla sua trattazione.

Devo, poi, dire che oltre che una guida per lo svezzamento (resa più preziosa dalle tabelle sui tempi per l'introduzione dei vari alimenti, sulle loro proprietà nutrizionali, sulla stagionalità di frutta e verdura, e dalle ricette anche con miglio e quinoa), vi ho trovato molte informazioni sull'alimentazione in generale: come scegliere l'acqua da bere, quali le alternative allo zucchero bianco, come cucinare i cereali... 

E ho scoperto quanto sia importante introdurre nella dieta di tutta la famiglia i semi oleosi.


Svezzamento Secondo Natura
Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del tuo bambino, evitando il cibo industriale e preconfezionato
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