27 apr 2014

TORTA DI CAROTE E MANDORLE SENZA GLUTINE

Ingredienti per 6 persone:

  • 300 g di carote
  • 300 g di mandorle
  • 300 g di zucchero di canna integrale
  • 30 g di fecola di patate
  • 30 ml di rum (opzionale)
  • 6 uova
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
Preparazione:

Lavate, pelate e grattugiate le carote sopra un telo pulito distribuendole in uno strato uniforme. Copritele con un altro telo ed asciugatele, senza strizzarle.


Tritate le mandorle: con un macina caffè otterrete una farina finissima (il Macina caffè elettrico Bosch MKM6003 è ottimo), ma se preferite o avete poco tempo, in alternativa potete usare la farina di mandorle già pronta).

Separate gli albumi dai tuorli e montate i primi con un pizzico di sale a neve fermissima (l'ideale sarebbe utilizzare le fruste elettriche; io mi trovo benissimo col mio Mixer ad Immersione, Braun MQ535 Sauce Multiquick 5).

A questo punto, aggiungete poco alla volta, lo zucchero, le carote, le mandorle tritate, la scorza del limone, la fecola e, uno alla volta, i tuorli. Alla fine, se lo gradite, versate il rum.
Distribuite l'impasto in una tortiera foderata con carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a una temperatura di 170° C per circa 40 minuti.

Farina di Mandorle
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
Mandorle Pelate

25 apr 2014

Nestlè: il latte della vergogna



Migliaia di bambini, nei paesi del Terzo Mondo, muoiono o riportano lesioni gravissime a seguito di infezioni gastriche o intestinali, come conseguenza degli alimenti artificiali per lattanti che gli vengono somministrati (dato UNICEF).



Il latte è spesso diluito a causa del suo alto costo (in India la spesa per l'acquisto del latte per un lattante di 3 mesi rappresenta il 22% del reddito. Nella Nigeria, nel Pakistan questa percentuale varia tra il 30 e il 40%) e le madri, convinte dell'alto valore nutritivo di questo latte, lo diluiscono abbondantemente con acqua. I lattanti deperiscono senza che le madri ne conoscano le vere cause.

Inoltre il biberon è focolaio di infezioni, data la mancanza di igiene che caratterizza i paesi poveri: l'acqua con cui il latte è preparato spesso è malsana ed è impossibile sterilizzare biberon e tettarelle senza il fornello e disinfettanti.

Nonostante ciò, la Nestlè continua a reclamizzare il suo latte in polvere nelle cliniche dei paesi in via di sviluppo, lo pubblicizza come simbolo di progresso e di salute; fa ricoprire le pareti delle cliniche di cartelloni e poster che riportano le foto di bambini sani e paffuti, di qui la facile associazione: "benessere del bambino - latte in polvere". Assume infermiere, o meglio giovani che vestono divise da inferimiere, che distribuiscono gratuitamente scatole di latte e materiale dimostrativo, appena subito dopo il parto. E' risaputo che dare il latte ai neonati fa sì che il latte materno venga progressivamente a mancare e il bambino diventi così dipendente dal latte artificiale: se il bimbo non viene subito attaccato al seno, non viene stimolata adeguatamente la produzione di latte materno e di conseguenza queste ci si vede costrette a proseguire con l'allattamento artificiale. 

Da questa pratica, e altre tattiche, nascono i profitti della Nestlè da un lato; e le malattie per i neonati dall'altro.

L'UNICEF e L'OMS hanno redatto un Codice Internazionale (nel 1981) che bandisce questo tipo di tattiche di marketing. Ma molte aziende produttrici di latte in polvere, compresa la Nestlè, violano detto Codice.

Tutto ciò che ho riportato è stato preso dal libriccino "NESTLE' NON AMA I BEBE" ED. Stampa alternativa

In realtà sono tante altre le ingiustizie che vengono riportate in questo libro. 

Leggetelo!


Nestlè non Ama i Bebè
Autori Vari
Latte in polvere o polvere letale?
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 1

24 apr 2014

Il dominio assoluto di 10 multinazionali pericolose e spietate

Osservando il grafico qui sotto riportato, ci si può rendere conto del fatto che la maggior parte dei prodotti che consumiamo è prodotta da sole 10 GRANDI CORPORAZIONI che, in nome del profitto, inquinano, deforestano, sfruttano il lavoro, anche quello minorile, violano le leggi e i diritti umani.



Marco Geronimi Stoll, inventore dello Smarketing, ha rilanciato su facebook questo grafico ricostruito da Sebastian Bieniek, artista (pittore e fotografo) di Berlino. Il grafico sta facendo il giro del mondo in questi giorni. Scrive Geronimi Stoll:
 “Crediamo di comprare tante marche diverse, invece praticamente tutto ciò che acquistiamo nel mondo appartiene a queste dieci corporation”.