5 set 2014

Whole - Vegetale e Integrale: perchè cambiare la propria alimentazione sia determinante per la salute

Salute e alimentazione sono interdipendenti: mangiare i cibi impropri, quali carne, latte e latticini, alcol, bevande zuccherate crea dei gravi danni al nostro organismo, nel quale si accumulano eccessivi quantitativi di tossine per via della "decomposizione delle proteine animali non assimilate" (H. Shelton).




Ma se invece forniamo al nostro organismo gli alimenti semplici e naturali di cui ha bisogno seguendo una dieta vegetale e integrale, stare in salute diviene una cosa normale, evidando così le cause delle malattie.

La consapevolezza di quanto sia importante una corretta alimentazione per vivere meglio è, indubbiamente, sempre più diffusa; ma nonostante ciò, siamo restii a intraprendere un nuovo regime alimentare, a cambiare atteggiamento e filosofia di vita. Addirittura molti mostrano diffidenza, scetticismo e sospetto, nei confronti dei salutisti. 

E Colin Campbell, il nutrizionista numero uno in America e Professore emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University di New York, nel suo  libro Whole - Vegetale e Integrale, spiega il perchè, nonostante le scoperte scientifiche (magistralmente illustrate nel suo libro The China Study) sia così difficile convincere la gente a rimuovere i gravi errori alimentari che causano il progressivo avvelenamento del nostro organismo e il sorgere delle malattie. 

Alcuni si rifiutano di mettere in discussione le proprie convinzioni e abitudini alimentari, per mancanza di informazioni corrette, perchè il business e la comodità dei cibi preconfezionati contraddicono le affermazioni dei salutisti. "Prima di descrivere gli ostacoli a una più vasta adozione della dieta vegetale e integrale vorrei affrontare la questione degli oppositori e delle loro critiche esponendovi il mio modello valutativo per la ricerca medica e nutrizionale. La mia speranza è che questo vi aiuti a capire il senso dell’assurdo ostruzionismo e delle mezze verità che vengono prese come legittime critiche della dieta vegetale e integrale, e nei media passano addirittura per informazione in tema di salute.
Una volta che sarete immunizzati contro la “moda salutistica della settimana”, potrete affrontare più smaliziati e sicuri le notizie ufficiali su questo tema, e avrete ancor più validi strumenti per giudicare da soli le prove a favore della dieta vegetale e integrale e le obiezioni che ha ricevuto" - T. Colin Campbell.

28 ago 2014

Crema di carote al vapore

L’idea di questa ricetta nasce dall'impossibilità di riuscire a far mangiare le carote al mio bambino. Così per non fargli mancare l’apporto di vitamina A e betacarotene, di cui la carota è ricchissima, ho pensato di preparare una crema con cui condire la pasta o il riso.



TEMPO DI PREPARAZIONE:  
TEMPO DI COTTURA:             
TEMPO TOTALE:                     


Ingredienti: 
Preparazione:
  1. Pulire le carote con l’aiuto di una spazzolina per eliminare tracce di terra o antiparassitari, e lavarle bene sotto l’acqua corrente; è importante non sbucciarle perché il betacarotene si trova prevalentemente nella sua parte esterna.
  2. Cuocerle al vapore per una ventina di minuti o comunque finchè non risultino tenere.
  3. Eliminare le foglie e gli steli e frullare le carote con l’olio, le olive, la panna. Assaggiare e, eventualmente, aggiungere un po’ di sale.
La crema è pronta per essere aggiunta alla pasta, al riso o spalmata sui crostini.

NOTE:
  • il consumo della carota allo stato crudo è sicuramente raccomandabile, in modo da beneficiare totalmente dei suoi preziosi nutrienti (vitamine B1, B2; C; PP; E; oltre alla A e al betacarotene, e sali minerali quali tra gli altri ferro, calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio, iodio); se la si deve cuocere è preferibile la cottura al vapore in quanto non pregiudica la biodisponibilità del betacarotene, il quale è moderatamente resistente al calore.
  • una volta cotte, vanno riposte subito in frigorifero: se lasciate a temperatura ambiente potrebbero formarsi dei composti tossici.
  • si possono consumare le carote anche sotto forma di centrifugato, che migliora notevolmente l'aspetto della pelle. Ricordarsi di assumerlo appena preparato, perchè si ossida velocemente.

25 ago 2014

Anice stellato: un aiuto per lo stomaco e l'intestino


Da sempre utilizzato in cucina come aromatizzante, l'Anice stellato possiede anche proprietà fitoterapiche, tra cui quella espettorante e antiflogistica per la vie respiratorie, digestiva, nonché funzione regolatrice del ciclo mestruale.


Anice Stellato - Infuso
Anice Stellato - Infuso                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
Le proprietà benefiche dell'anice si estendono anche all'apparato digestivo, visto che ne migliora il funzionamento; inoltre, riesce anche a svolgere un'attività distensiva e calmante sull'intestino e rappresenta un ottimo aiuto anche per tutte quelle persone che soffrono di stitichezza.

I semi di anice presentano anche delle proprietà benefiche per la gola, visto che permettono di svolgere un'azione rinfrescante per la profumazione dell'alito.


E', inoltre, un ottimo secretolitico del muco; viene pertanto usato nelle flogosi delle mucose delle vie respiratorie, aiutando la respirazione.


Tra i principali usi dell'anice, troviamo anche quello relativo all'attività contro la fermentazione intestinale.

Anice Composto - E-3
Integratore alimentare - favorisce il controllo dei gas intestinali

Andrebbe evitato l’uso in gravidanza o durante l'allattamento in quanto l’anetolo si potrebbe trasferire al neonato creando problemi di tossicità.

Bisogna prestare attenzione a non confonderla con l’anice stellato giapponese (Illicium religiosum o shikimi, volgarmente detto anice stellato bastardo) che è altamente tossica. I semi sono molto simili, ma quelli dell’anice stellato giapponese sono più piccoli, tondeggianti e presentano un uncino, assente nei semi dell’anice vero. Ad alti dosaggi risulta essere uno stupefacente e un veleno nervino.